
Disegno di Alina da Cagliari-Uta, 16 maggio 2026
Cagliari, Uta il 16 maggio 2026 (arrivata il 25/6):
….ti ho mandato una lettera abbastanza lunga dal CARCERE DI REBIBBIA. Siccome sono stata trasferita pochi giorni fa a Cagliari, Sardegna, non credo che mi arriverà la risposta alla mia lettera. Ho tenuto per fortuna la tua di lettera così potevo riscriverti.
Nulla, sono tre gironi che sono in questo mini-carcere, dove NON C’E’ NULLA -.-“
Siamo 20/25 ragazze. Nonostante io non abbia fatto casino, o essermi comportata male, guarda “DOVE CAZZO” (scusa ma essendo confusa e moltoooo nervosa per questo trasferimento) sono dovuta finire, insieme ad altre 3 ragazze straniere.
Infatti eravamo 2 rumene, una brasiliana ed una nigeriana con le loro famiglie lontane da lì. Ci hanno sbattuto qui, dove è peggio perché anche volendo fare un colloquio con il mio ex o terza persona, non mi hanno neanche dato il tempo di farlo. Quando avvengono questi trasferimenti NON TI DICONO MAI quelli del proprio carcere il perché, solo bugie -.-“
Io poi già avevo fatto cinque anni lì a Rebibbia, comunque inutile PIANGERE SUL LATTE VERSATO, qui bisogna essere FORTI ed andare AVANTI.
Ho l’avvocato a Roma, lo conosco da tanto tempo, purtroppo essendo d’ufficio più che altro, essendo io senza documenti e una fissa dimora NON HO SOLDI PER PAGARLO, quindi le mie ultime due carcerazioni mi fece il GRATUITO PATROCINIO e funzionò, fu accettato e andavamo avanti con le pratiche. Questa volta sembrava dirmi tutto NEGATIVO!
Infatti adesso eccomi qui a scriverti da Cagliari. Con tutti i carceri che ci sono in ITALIA per Dioooo in mezzo al nulla! Senza neanche avvisare l’avvocato, perché la ragazza che è partita con ME, ieri ha chiamato la propria avvocatessa che le ha detto che nessuno dal carcere di Rebibbia le aveva detto NULLA!
…
Qui io ho bisogno di tirarmi su… c’è NOIA. Tanta NOIA!! Non è il posto per ME, che a me piace il casino, stare in mezzo alla gente e… qui andava bene per quelle coppie che se ne stavano chiuse tutto il giorno in cella, dormivano e non uscivano, non socializzavano, qui sarebbero state una Bomba… La cella è come una cameretta, ha l’angolo cucina, e il bagno piccolo -.-” ….è fatto MALE -.-“… Nell’angolo cucina c’è il lavandino sopra qualche buco dell’armadio e hai la bomboletta a gas. Ho fatto la spesa… hanno fatto anche lì come CAZZO HANNO VOLUTO. Mi hanno MANGIATO 50€ per nulla. Aggiungendomi sigarette più tabacco più cartine che io non avevo chiesto. Adesso devo aspettare che mi portano le sigarette…. Non è giusto che ti permetti di aggiungere cose che io non ho chiesto, non avendo soldi, colloqui e lavoro. Ma io lo sapevo che qualcosa con me doveva andare male…
Roma, Rebibbia il 30 aprile 2026:
…Adesso qui è chiusura, scende la notte, stanno chiudendo i blindi! Sono le 20:00!
Domani è 1 maggio, festa quindi qui non c’è scuola e non arriverà la spesa. Credo che faranno casino per domani, dato che ci sono donne che aspettano con ansia le sigarette.
Sto in una cella da 2! Ci sono io e una donna di 74 anni. E’ poco che stiamo assieme nella cella. Ma non c’è tanto da dirci e raccontarci, visti gli anni che ci dividono. Io pulisco, sono molto ordinata. Adoro l’ordine e la pulizia. Purtroppo sono venuta qui in questo edificio che si chiama Cellulare, ci sono celle da 2, 3 e al 1° piano da una persona. Per come sono fatta io questo non è il posto giusto per me. Qui conosco alcune ragazze da anni, ma quando si fidanzano subentra la gelosia e cambiano anche loro. Ho trovato parecchie di loro cambiate… in peggio però! Troppa terapia, troppo aggressive, hanno fatto un gruppo di “Bad Girls”. Non è carino che ti partono in 5, 6 a menarti, solo per farsi vedere o perché non ti vogliono al loro tavolo… Comunque prima ho passato quasi 5 anni nell’edificio di fronte, che si chiamano “i Camerotti”. Lì è diverso le celle sono da 4 da 5. Però ci sono sempre le stesse assistenti che ti conoscono. Qui cambiano sempre. Da questa parte c’è più libertà… eppoi essendo le celle da 2 sono per coppie! Io per adesso non voglio una storia d’amore oppure un’avventura anche perché non mi piace nessuna. Di là ai Camerotti entrano sempre ragazze nuove, c’è più movimento… mi piaceva di più! Solo che stavo in una cella dove c’era una coppia, e una ragazza di 39 anni!
Mi mancavano di rispetto. Mi rubavano i prodotti quando stavo a scuola, mettevano le mani nel mio armadietto rubandomi le cose, mettevano le mani nella mia borsetta! Erano sporchissime. Non mi lasciavano mai pulire la cella che era lercia. Lasciavano il mangiare ovunque e la cella era piena di scarafaggi. Un sabato, non andando a scuola, abbiamo fatto una bella ripulita alla cella… Io, già essendo stata in carcere, sapevo che questi bastardi di scarafaggi avevano il nido nel battiscopa, quindi con acqua calda, un po’ di Dayform buttando sopra piano piano si vedeva che uscivano. Così abbiamo rotto tutto il battiscopa della cella. Dico solo che siamo state dalle 9:00 fino alle 14:30 ad ammazzare qui bastardi e pulire la cella. C’erano centinaia grandi, medi, piccoli e ricordo uno mai visto prima. Uno grande e albino. Era bianco…
Insomma erano maleducate, stronze, bugiarde, io avevo bisogno di studiare, non mi prendevano il pranzo mentre ero a scuola. Così appena mi avevano proposto il cambio ho accettato.
Adesso sono confusa, perché vorrei ritornare lì visto che ho visto che anche la mia ex è rientrata da poco e anche una mia amica che conoscevo da fuori.
Per il momento sto qui perché ho bisogno di calma. Devo preparami per gli esami del 5° artistico… Sono usciti: Fisica, filosofia, italiano ed arte sculturale…
Piano piano spero di lavorare dato che non ho colloqui né familiari né 3° persone. Storia lunga con la mia famiglia. Sono anni che non ci vediamo e sentiamo. Non faccio più parte del nucleo famigliare. Mia madre mi buttò fuori nell’ottobre 2023 mentre mi trovavo qui a Rebibbia.
Non ho documenti, cerco di farli qui, ma devi mettere la residenza qui e ci vuole tempo.
Tanta pazienza. Mi era arrivato un definitivo di 9 anni e 10 mesi dei quali ne ho fatti la metà, mancano 4 anni e 3 mesi.
Spero che l’avvocato mi aiuti a scendere un po’… ho già fatto 4 anni e 5 mesi… anzi e 8 mesi.
Bisogna trovare sempre la forza per andare avanti.











