
Il Circolo dei Lettori della Dozza nasce nel 2018 con l’obiettivo di condividere il piacere della lettura con i detenuti della Casa Circondariale di Bologna. Una volta al mese i lettori si riuniscono, sia alla Dozza sia in Salaborsa, per discutere di uno stesso libro, condividendo idee e impressioni. Lo scopo è quello di creare un ponte fra studenti universitari, cittadinanza bolognese e detenuti.
Puntata del 11/10/2025: intervista e presentazione del progetto
Fuori Formato: esperienze dal Circolo dei lettori della Dozza, un podcast realizzato da Verdiana Benatti e Alessandro Vuozzo. In questa puntata ne parliamo con Verdiana Benatti, Rosa Ugolini e Fabrizio Pomes, attraverso le cui voci, a partire dal racconto dell’esperienza del Circolo dei lettori, si dipana un discorso e una riflessione critica più ampia sulla condizione della vita reclusa.
Episodio 1: Oggetti
In carcere i libri, così come tutti i beni materiali, acquistano funzioni, significati e valori inattesi. Insieme ai volontari del Circolo dei lettori della Dozza entriamo dentro alla biblioteca dell’istituto penitenziario dove si svolgono gli incontri mensili con i detenuti e osserviamo la trasformazione che subiscono gli oggetti all’interno del microcosmo carcerario.
Episodio 2: Spazio
Dalla piccola biblioteca della Dozza ci spostiamo nei locali della biblioteca comunale Sala Borsa, dove attraverso la condivisione dell’esperienze di lettura avvenuta in carcere i volontari tentano di creare un ponte fra dentro e fuori. Da questo dialogo emerge però come la lettura cambi profondamente in relazione all’ambiente in cui si svolge: l’estrema compressione e limitazione degli spazi del carcere, oltre a influenzare in modo decisivo la vita dei detenuti, incide anche sulla possibilità di dedicarsi alla lettura e ad altre attività rieducative.
Episodio 3: Tempo
I detenuti vivono in una dimensione atemporale e sospesa, dove ogni momento è scandito dall’incessante attesa di colloqui, telefonate e, soprattutto, della fine della pena. La lettura, pur essendo un potenziale diversivo dalla piatta monotonia carceraria, è spesso ostacolata dalla mancanza di spazi adeguati. Il regime speciale del 41 bis intensifica l’isolamento dal mondo esterno e rende di fatto impossibile l’accesso alle attività trattamentali come il Circolo di lettura.
Episodio 4: Relazioni
Il carcere non è costituito solo di oggetti, spazi e tempi, ma è anche un complesso sistema di relazioni tra detenuti, agenti penitenziari, avvocati, educatrici e le tante altre figure che si muovono al suo interno. Il Circolo dei lettori rimane ai margini di queste dinamiche ma proprio per questo motivo consente di creare un rapporto diretto e privo di mediazioni tra i suoi partecipanti, quel rapporto “intimo e creativo” che può riuscire ad abbattere i muri delle prigioni.
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