
Samah Jabr è scrittrice, psichiatra e psicoterapeuta a Gerusalemme Est ed è stata direttrice dell’Unità di Salute Mentale del Ministero della Salute palestinese. Samah Jabr è soprattutto un’attivista che lotta per la libertà del suo popolo. Il suo lavoro è immerso in un territorio di guerra devastato dai crimini israeliani, e proprio sulle rovine della sua terra legge i volti delle persone e delle famiglie sconvolte da massacri, genocidio e apartheid, spingendo le sue ricerche tra colonialismo e diritti umani vilipesi. Abbiamo raggiunto Samah ad un incontro a Bologna. Oggi ascoltiamo le sue parole in un’intervista che si fa testimonianza, in una testimonianza che si fa denuncia. Con voce lucida e occhio clinico ripercorre il dramma di un popolo che resiste sotto un’occupazione sanguinaria e ne ricostruisce le ferite.












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