Starbucks è colpevole di aver punito i suoi lavoratori solidali con il popolo palestinese.

Sebbene la multinazionale dal 2003 non abbia sedi in Israele, e non contribuisca in maniera diretta allo status quo a Gaza, ha recentemente intentato causa al sindacato dei lavoratori dell’azienda, che sul social network X, con un proprio comunicato esprimevano solidarietà al popolo palestinese. Per questo e per le pregresse ragioni, ben note agli attivisti del BDS, Starbucks è stata oggetto di attacchi, picchetti e manifestazioni in varie città sparse nel mondo.
A seguito di questa campagna di denuncia, Starbucks ha annunciato che quest’anno chiuderà 200 punti vendita e taglierà 900 posti di lavoro.
La sede legale è a Milano in Passaggio Centrale 2, la mail PEC è: starbucksitaly@legalmail.it











