Una lettera di Luigi del 7 febbraio dal carcere P.zza Lanza di Catania.
Carx tuttx, il carcere è una struttura patriarcale, volta a punirti e rieducarti. Ce lo ricordano le celle sempre chiuse, la pericolosità sociale che ci affibbiano, gli assistenti/secondini, la conta, le perquisizioni. Di fatto i nostri corpi “appartengono” allo Stato e noi, anche dentro la cella siamo “sotto perquisizione” quando vogliono. Questo è un luogo dello Stato, la cella è considerata “un luogo pubblico”. E quindi, nonostante ci viviamo noi, anche “il nostro armadietto” gli appartiene. Proprio come in Palestina, una prigione a cielo aperto, o una piazza militarizzata, o una cella, lo stato capitale e patriarcale è il padrone. Non è un caso che a volte il nome del carcere viene dalla piazza in cui è ubicato, o dal quartiere. Ed in ogni città si può facilmente fare “analogie” con quartieri dove le guardie possono fare il bello e il cattivo tempo. Parlando di esempi esplicativi, non vi è differenza di “agibilità” per guardie e/o guardiani tra Piazza Maggiore, la Stazione, il Pilastro ed il carcere della Dozza. Sembrerebbe tutto perduto, ma qualcosa gli sfugge al capitale ed ai suoi sgherri. Sono gli spazi occupati e autogestiti. Penso al “Mercatino Senza Chiedere Permesso”, all’esperienza della Laboratoria TFQ” che aveva ridato vita ad uno spazio vuoto, ad XM24, o ai posti ancora “occupati” o “liberati” come la Palestra L.U.P.O. a Catania, La Vampa a Napoli, il Bencivenga a Roma e tanti altri spazi in lotta contro il Nulla che avanza, che lottano per un mondo senza galere, senza frontiere. Un mondo senza esclusione. A tuttx quellx che sia collettivamente, sia individualmente, sottraggono spazio alla repressione ed al controllo dello Stato capitale e patriarcale, tutta la mia solidarietà! Viva gli spazi autogestiti e occupati! Sono il contrario della galera, sono libertà! Dalla Palestina occupata, ad ogni spazio liberato da ogni autorità.
TUTTI LIBERI. TUTTE LIBERE
FREE GAZA
Ringrazio lx compagnx per lo spazio, un abbraccio da un pezzo di popolazione detenuta!
ALFREDO LIBERO, NADIA LIBERA, STECCO, ANNA, GHESPE, BAK, JAUN LIBERX! TUTTX LIBERX!
Oggi, martedì 10 marzo, si terrà il processo che vede imputato Luigi e altre 15 persone, – di cui altre due in stato di detenzione – tutte appartenenti all’area libertaria e anarchica, per i fatti avvenuti a Catania il 17 maggio. Le accuse sono pesanti, si va da “resistenza e lesioni aggravate” al ben più grave “devastazione e saccheggio”, che prevede pene fino a 15 anni.
Ma cosa è successo a Catania il 17 maggio dello scorso anno? È successo che un corteo chiamato dalla rete no-ddl sicurezza di Catania si è acceso di rabbia all’altezza di Piazza Lanza, di fronte ad un carcere dove solo pochi giorni prima si era consumato l’ennesimo suicidio di Stato e in cui, solo pochi giorni fa, una rivolta avrebbe distrutto e reso inagibile l’intero reparto di isolamento del braccio Nicito.
Solidarietà alle persone arrestate e inquisite per l’operazione Ipogeo e carnevale No Ponte e a tuttx le rivoltosx! Luigi e Bak liberi! Palestina libera! Tutti e tutte libere!
Per scrivere allx compagnx:
Luigi Calogero Bertolani
C/o casa circondariale piazza Vincenzo Lanza n° 11
95123 Catania (CT)
Gabriele Maria Venturi
C/o casa circondariale via Appia n°131
72100 Brindisi













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