
Una quotidianità di razzismo, povertà, violenza, guerre e indifferenza rende impossibili le nostre esistenze e mette a rischio il significato stesso delle parole libertà e solidarietà. Con le ultime decisioni il governo vuole riempire carceri già piene e al collasso, riducendo al silenzio ogni voce di dissenso. Di fronte alla crescente morsa repressiva dello stato sui nostri corpi, le nostre esistenze e la nostra libertà sentiamo la necessità di incontrarci, confrontarci, e costruire assieme percorsi di lotta e di resistenza collettivi.
In occasione della visita a Bologna di attivisti e attiviste internazionali, tra cui Ruthie e Craig Gilmore, stiamo organizzando tre giornate dedicate a lotte abolizioniste, 10/11/12 aprile, contro carcere, repressione e tutte le gabbie che ci opprimono. Abolizionismo per noi rappresenta un progetto politico di demolizione di tutte le forme di violenza e coercizione, dal mondo carcerario alle frontiere, dalla polizia agli eserciti, da tutte le istituzioni del controllo sociale alla criminalizzazione del dissenso. Costruire comunità, cura collettiva, autodeterminazione di persone e popoli, libertà di movimento sono al centro delle nostre lotte.
Abbiamo immaginato tre giorni di assemblee con laboratori e momenti di discussione e confronto collettivo: non per riformare l’esistente ma costruendo assieme alternative radicali per cambiare tutto. Alcune delle tematiche che vorremmo affrontare in questi incontri sono carcere, repressione, razzismo e frontiere, militarizzazione e guerre, cura comunitaria e pratiche di mutualismo, transfemminismo antipunitivista e giustizia trasformativa.
Crediamo sia importante trovarci per costruire in queste giornate nuove connessioni
e nuove pratiche condivise di lotta abolizionista,
per un mondo senza più gabbie.













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